Che Lucca fosse una meraviglia lo sapevamo. Ma ora che si è vestita tutta di rosa, sembra pronta per un matrimonio regale... dove però lo sposo arriva in ritardo, sudato e con la zip del body abbassata. E il corteo? Altro che carrozze: qui sfrecciano cronoman a 50 all’ora con le gambe più rasate di una passerella milanese.
Il 20 maggio partirà da Piazza Napoleone una cronometro che manco Netflix riuscirebbe a sceneggiare meglio: mura storiche, scenari da cartolina e quella Lucchesità così unica che se Puccini fosse vivo, mollerebbe l’opera per tifare Evenepoel. Ma l’attesa, si sa, non è fatta per essere noiosa. A Lucca l’hanno presa sul serio e hanno deciso di iniziare i festeggiamenti già dal 5 maggio. Se non hai ancora gonfiato le gomme e messo il campanello rosa, sei fuori tempo massimo.
A rompere il ghiaccio (e qualche battuta) ci hanno pensato loro: Luca Gregorio e Riccardo Magrini, alias Greg & Magro. No, non sono un duo comico del sabato sera, anche se potrebbero esserlo. Si sono esibiti alla Casa del Boia (location che già di suo mette allegria…) con uno spettacolo tra aneddoti, musica e ciclismo che ha fatto più giri di parole di una fuga dal gruppo. Insomma, chi è uscito senza ridere è perché aveva la ruota bucata.
E ovviamente, noi c’eravamo!
Il dream team formato da Tuscany Ride a Bike, Ride in the Box e Cycling The Francigena era quasi al completo. Unico grande assente: Claudio… ma solo perché stava inseguendo una nuvola con il drone (o era un piccione?).
Formazione stile tappa alpina: Paolino in testa a fare il gregario modello, Alessandro e José Luis in scia a reggere botta, e poi il nostro asso: l’uomo del furgoncino, il numero UNO, il meccanico con la chiave inglese più veloce del west, il nostro Alberto!
Un po’ come il famoso aneddoto del Magro, che raccontava di Carube, capace di riparare una bici su una decappottabile in salita, come se stesse facendo un pit stop in Formula 1. Noi, ovviamente, quasi uguali… solo con più fiatone.
È stata una serata che ha scaldato il cuore e le gambe (pure quelle di chi non pedala), tra battute, storie di ciclismo lucchese e quell’aria frizzante da “sta per succedere qualcosa di epico”.
Gregorio e Magrini, con la loro ironia e passione, sembravano i Brad Pitt e George Clooney del ciclismo. Almeno per noi, che se vediamo una maglia rosa ci emozioniamo più di fronte a un tramonto sul mare.
Tuscany Ride a Bike c’è, il cuore batte forte e il countdown è partito.
Il 20 maggio è dietro l’angolo, e Lucca è pronta. E voi? Avete ingrassato la catena?
Alla prossima puntata di: Pedali, Puccini e Risate